Stefano Massini, QUALCOSA SUI LEHMAN, Mondadori, 773 pagine.

Il sontuoso romanzo/ballata, storia vera della famiglia di ebrei tedeschi Lehman – quella del fragoroso crollo finanziario da 630 miliardi di dollari nel 2008 – inizia a metà Ottocento nella località di Rimpar, Baviera, da dove i tre fratelli Henry, Emanuel e Mayer, salutato il padre Abramo, emigrano verso gli Stati Uniti, prima tappa Montgomery, Alabama.

L'autore Stefano Massini con il regista Luca Ronconi

L’autore Stefano Massini con il regista Luca Ronconi

Lehman Trilogy, ultimo lavoro teatrale messo in scena da Luca Ronconi per il Piccolo di Milano, viene da questo libro straordinario (a lui dedicato), reso in modo mirabile, e con grande successo di pubblico e critica (è tradotto in 15 lingue), dal regista che morì, mentre la rappresentazione era in scena, nel febbraio 2015.
Spettacolo di culto, e libro di culto: grazie a una scelta stilistica che carica la vicenda di una forza biblica potente, dalla prima all’ultima pagina, unita a un tono – da ballata, appunto – di miracolosa leggerezza.
Questa stupefacente mescolanza di solennità archetipica e cadenza da racconto orale è una soluzione di estrema efficacia per narrare la parabola di un’ascesa economica e finanziaria emblematica, cruda e vertiginosa, dalla botteguccia in provincia di stoffe, grembiuli, cravatte all’immateriale finanza di Wall Street.
“Sulla destra, in basso e dentro il bancone / stoffe arrotolate / stoffe grezze / stoffe avvolte / stoffe ripiegate / tessuti / panni / pezze / lana / juta / canapa / cotone. / Cotone. / Soprattutto cotone / qui / in questa strada tutta sole di Montgomery, Alabama /dove tutto – si sa – sta in piedi / si regge / sul cotone. / Cotone / cotone / di ogni genere e qualità: / il seersucker / il chintz / il tela bandiera / il beaverteen / il doeskin che assomiglia al daino / e per finire / il cosiddetto denim“, il blu di Genova (blue-jeans, come viene storpiato in inglese), che è il migliore di tutti. “Baruch HaShem! per il cotone blue-jeans degli italiani.” Grazie a Dio!

Gli attori che hanno portata teatro Lehman Trilogy

Gli attori che hanno portato sulle scene dal 2015 Lehman Trilogy

Importante elemento del racconto è la dimensione patriarcale, familiare: il rapporto epistolare dei tre fratelli col padre, figura autorevole e rispettata, lì in Baviera; il trascorrere degli anni – con i matrimoni, i lutti e le nascite – e delle generazioni: i figli, e i figli dei figli.
I momenti di innamoramento, le serate al pianoforte, gli studi, le discussioni, le differenze tra fratelli, cugini, cognate. Su questi temi, molte delle pagine più divertenti, soprattutto quelle che illustrano i criteri scientifici di selezione delle potenziali fidanzate/mogli e gli sbrigativi metodi di corteggiamento dei Lehman.

Questa storia esemplare, di una famelica quanto arida spregiudicatezza materiale, economica, finanziaria risulta coinvolgente perché tutta attraversata da un’incredibile energia vitale. La ricerca di “una vita migliore”, lo smisurato orgoglio per quell’insegna    H. LEHMAN, che diventa H. LEHMAN STOFFE E ABITI, poi LEHMAN BROTHERS, poi, a New York, LEHMAN BROTHERS COTTON, FROM MONTGOMERY ALABAMA … e così via, fino alla LEHMAN BROTHERS BANK, è contagioso.
Sotto l’insegna della botteguccia di stoffe, un giorno Henry Lehman fa affiggere un altro cartello: “PREZZI RIBASSATI ALLA CLIENTELA SCELTA / e in tutti gli Stati del Sud / fu forse la prima volta / che un negozio si inventò quest’esca.” E “ne uscì in attivo guadagnando il doppio”.

Gli affari evolvono, è ora di sposarsi, bisogna presentarsi al padre di Babette: “- Visto che vi presentate / gradirei conoscere / ragazzo / cosa fate esattamente in quel vostro negozio. – / – Un tempo ci vendevamo stoffe / Mister Newgass / adesso non più. – / … / – Se non vendete più, a che vi serve un negozio? – / – Ma perché / vendere, vendiamo ancora / Mister Newgass. – / – Vendete cosa? – / – Vendiamo cotone / Mister Newgass. – / – E il cotone non è stoffa? / – Quando noi lo vendiamo … non lo è ancora/ Mister Newgass. – / – E se non è stoffa chi ve lo compra? – / – Chi lo farà diventare stoffa / Mister Newgass. / Noi stiamo nel mezzo, ecco. /Stiamo proprio nel mezzo / Mister Newgass. – / – Che razza di mestiere è / stare nel mezzo? – /- Un mestiere che non esiste ancora / Mister Newgass: / lo cominciamo noi. – / …/ siamo … mediatori, ecco, sì. -“

imagesDalla tela di jeans a mediatori del cotone; ma in breve i Lehman fiutano nuovi affari e si gettano nel commercio dello zucchero, aprono una filiale a New York, dove Emanuel fonda la Borsa del cotone, superano la crisi dovuta alla guerra di secessione; dopo il caffè e lo zucchero, sempre prodotti di qualità imbattibile, first choice, è first choice anche il carbone, e ancora il petrolio, l’oro, il gas, il business dei cataloghi postali, per le famiglie sperdute nei ranch, “lontane mille miglia / dal primo classico negozio: / vogliamo che non comprino mai niente?”.
I visionari fratelli faticano a farsi comprendere da affaristi di vecchio stampo. Loro erano o no nel ramo del carbone? Sì, certo, anche, ma “Lehman Brothers adesso era una banca.” “Una banca, certo! / Una banca che però … è pur sempre nel ramo del carbone” / … / “Una banca non è in nessun ramo, Mister Spencer: / semmai sono i rami che stanno in una banca.”

Tutta questa famelica voglia di ricchezza ha poi come obiettivo ultimo – così sembra, con effetto straniante – solo il progredire nella fila assegnata alla famiglia nella sinagoga. “Sì. / Nel grande Tempio di New York / la famiglia Lehman ha i suoi posti: / sono incisi / sulla ventunesima panca.” In prima fila, per adesso, ci sono i Lewishon, che controllano il mercato dell’oro; poi i Goldman e, in terza fila, gli Hirschbaum. Per adesso.
Il senso degli affari, e la fortuna, consentono ai Lehman di finanziare il Canale di Panama, e non il transatlantico Titanic. Tutto è sotto controllo alla Borsa valori, e sempre con questo meraviglioso stile, tra ballata e filastrocca, Massini spiega il gioco delle azioni, il crack finanziario, la nascita dell’indice Dow-Jones che fanno la storia della finanza, e quella dei Lehman.
Poi arriva il crollo del ’29, giovedì 24 ottobre, e gli agenti di borsa che si suicidano. Goldman Sachs perde 30 milioni, poi 40, poi 50. Anche i Lehman perdono tanto, eppure resistono.
E via verso nuovi traguardi – mentre si investe nella Pan Am, si finanzia la Nasa, si produce il film King Kong che “ha incassato milioni”, si aprono FONDI PENSIONE LEHMAN BROTHERS … COMPAGNIE D’ASSICURAZIONE LEHMAN BROTHERS … Fino al punto di rottura: il momento in cui in banca entra “gente estranea” … “il greco e l’ungherese”, prima, molto prima, del 2008. Storia recente, ferita mai più rimarginata. La vera fine di una dinastia.

978880622450GRAChi ha goduto del brillante spettacolo teatrale, ritroverà la stessa limpida energia in questo fluviale, irrinunciabile romanzo. Stesso soggetto per due capolavori.
Stefano Massini nel 2016 ha pubblicato per Il Mulino un interessante saggio intitolato Lavoro (131 pagine) e, nel 2015, per Einaudi, 7 minuti – Consiglio di fabbrica, già dato a teatro nel 2014, poi anche un film, che ho letto entrambi come preziosi corollari di Qualcosa sui Lehman.

Genere: romanzo (storico)
Trama: ***** Stile: *****
Refusi trovati: due

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