(In arrivo) IL RITORNO DI NERO WOLFE

Qualche episodio, nelle edizioni Mondadori, è ancora in commercio. La maggior parte è però esaurita. Ora per fortuna la casa editrice Beat ripubblica “Le inchieste di Nero Wolfe”. A fine 2011 è uscito il primo episodio, Fer-de-Lance, che risale al 1932, e a breve dovrebbe apparire Orchidee nere, del 1942. Purtroppo non è precisato quando uscirà, e io scalpito, essendo una grande fan del pingue investigatore. A volte mi trovo a conversare con amici che mi dicono di preferire il commissario Maigret, la qual cosa mi spiazza moltissimo. In genere attribuisco la mia netta debolezza per il geniale scapolo di origine montenegrina al fatto che il suo luogo d’azione è New York, metropoli che preferisco di gran lunga a Parigi.
Per più robuste e definitive ragioni, potrei appoggiarmi alla bella recensione di Diego Gabutti pubblicata su Italia Oggi, e ripresa nel sito di Beat Edizioni. Secondo Gabutti “soltanto Nero Wolfe, alla pari con Sherlock Holmes di Baker Street e col povero John Dortmunder, il ladro iellatissimo di Donald E. Westlake, è un punto di vista sul mondo, una Weltanschauung solida come una roccia, una morale che non smentisce la favola di cui tira laboriosamente le fila”. Sposo in pieno queste riflessioni. Nero Wolfe è un mondo. “Chiamarlo eccentrico non si può – continua Gabutti – è una descrizione inferiore all’uomo, come definire Hitler un delinquente, Leonardo un pittore, Beethoven un pianista e Schopenhauer un ulceroso.” Inoltre, la sua visione del mondo, e delle donne, è unica, definita a priori in ogni dettaglio, cinica in modo raffinato, cerebrale, estetizzante e attenta alla forma quanto il suo fisico è debordante e forse goffo. Ma Nero Wolfe non si fa mai cogliere in momenti e atti poco plastici. O è assiso nella sua poltrona, o si trova nella serra con le sue orchidee, o fa la siesta, o dorme nel suo letto. Più del caso da risolvere, in ogni episodio conta il narcisismo del personaggio di Rex Stout. E quando, a sorpresa, estrae dal cassetto della scrivania un pettine per ravviarsi i capelli, Archie Goodwin ne riferisce con malcelato e comprensibie imbarazzo.
Spero che i prossimi titoli non si facciano attendere troppo.

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