Betty Smith, UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN, Neri Pozza, 575 pagine.

Ai primi del Novecento, nel quartiere di New York che guarda Manhattan, una ragazzina di nome Francie Nolan, famiglia irlandese di poveri immigrati, sogna il suo futuro e, mentre lo sogna, lo costruisce con intelligenza, sensibilità e tenacia.
Il testo di Betty Smith, celebre negli Usa (lettura obbligatoria nelle scuole), molto meno da noi, è un romanzo di formazione di rara delicatezza e coerenza di stile. Pubblicato nel 1943, può ricordare – e comunque anticipa per argomento – il best seller di Frank Mc Court Le ceneri di Angela, Adelphi; ma il suo specifico valore sta nella “voce”, letteraria e autentica, della protagonista e nella sua capacità di analisi.
Ho dato una scorsa ai commenti dei lettori lasciati nel sito Ibs, nella pagina su questo titolo. Molte lettrici lo ricordano come il libro fondamentale della loro adolescenza e i giudizi sono quasi tutti concordi nell’assegnare il massimo dei voti.
Viene evidenziata la complessa figura del padre, musicista, alcolista, eppure riferimento fondamentale nella vita di Francie. Per la quale è ben diverso il rapporto con la madre Katie, donna necessariamente più dura e di poche parole, costretta a una vita di fatiche per mandare avanti la famiglia. Molti altri caratteri rendono vivo il romanzo, a cominciare dal fratellino Neeley, con cui la protagonista ha un legame fortissimo. E spicca poi l’originale zia Sissy.
Ma il motivo conduttore sono le difficoltà economiche (e la conseguente emarginazione sociale), ed è davvero ammirevole la capacità di rendere avvincenti pagine e pagine in cui non si parla d’altro che degli spiccioli per comprare da mangiare, per vestirsi, andare a scuola, pagare le lezioni di pianoforte e, addirittura, risparmiare e riempire il salvadanaio. Alla nascita, Francie riceve un dono curioso e fondamentale: il dovere di ascoltare la mamma che, ogni sera, le legge una pagina della Bibbia e una di Shakespeare. Più grande, lo farà da sola.
L’albero che cresce a Brooklyn, l’Albero del Cielo, è una pianta le cui radici sfidano il cemento e nutrono la chioma che sale diritta, nonostante tutto. Di là dall’East River, oltre il ponte, il mondo del lavoro, che Francie affronterà giovanissima. È la terra incognita che, anni dopo, verrà percorsa e dissacrata dal Giovane Holden.

Genere: narrativa
Trama: ***  Stile: ****
Refusi trovati: –

Questa voce è stata pubblicata in Romanzo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.